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Cass., ord., sez. un., 20 novembre 2003, n. 17668, competenza del commissario e del giudice di appello

– Ai sensi dell’art. 29 l. 16 giugno 1927 n. 1766, i commissari regionali per il riordino degli usi civici sono competenti in ordine a tutte le controversie circa l’esistenza, la natura e l’estensione dei diritti di uso civico, comprese quelle nelle quali sia contestata la qualità demaniale del suolo; tale competenza giurisdizionale comprende il potere di disapplicare eventuali provvedimenti di sclassificazione, trattandosi di atti direttamente incidenti sulla qualitas soli dei terreni.

– Il rimedio impugnatorio avverso le sentenze rese dai commissari regionali in materia di esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico è costituito, ai sensi dell’art. 32 l. 16 giugno 1927, n. 1766, esclusivamente dal reclamo alla corte d’appello di Roma, sezione speciale usi civici; ne consegue che le dette pronunce commissariali non sono direttamente impugnabili con il ricorso straordinario per cassazione ex art. 111 cost.

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